IL 15 NOVEMBRE PRESSO IL CENTRO DI FORMAZIONE CLINICHE DONEDDU – ARZACHENA

Il sorriso, dentro e fuori di noi si costruisce e l’ambiente la cultura e la prevenzione sono   gli elementi principali per l il suo mantenimento. L’Odontoiatra deve fare i conti con una serie di contenitori semantici quali “prevenire”, “curare, “salute”, “benessere”, che non sono di appannaggio assoluto della medicina. Questa per riuscire nel percorso terapeutico deve interagire con i fattori di rischio legati alla qualità della vita, il lavoro, l’alimentazione etc. Nell’incontro parleremo di  malattia parodontale (detta “piorrea”) che è tra le cause principali di perdita di denti nella popolazione adulta, con chiare conseguenze sulla qualità di vita. Sappiamo che scarsa conoscenza di questa patologia da parte dei pazienti è uno dei principali motivi del suo degenerare. La mancata consapevolezza porta il soggetto a chiedere aiuto al clinico quando ormai la patologia è avanzata. Nella maggior parte dei casi  la decisione di farsi visitare è altamente dipendente dall’ambiente socio-culturale in cui il soggetto vive e dalla sua consapevolezza dell’esistenza di quella data malattia. La conoscenza rimane conditio sine qua non per interventi preventivi e terapeutici di successo. Il Dr.Doneddu, ha deciso di dedicare una sezione degli “Incontri differenti” proprio alla salute.

Educare e formare: perché ogni intervento di promozione della salute, è efficace solo su pazienti consapevoli.Ma dato che ognuno di noi costruisce la propria definizione di salute ritagliando “pezzi di realtà”, si presuppone che questa vada percepita coinvolgendo la persona ad acquisire quel senso di padronanza e controllo su ciò che riguarda la propria vita. Ecco che il contributo della buona relazione, dei buoni rapporti e dei processi di cambiamento possono integrarsi nella comprensione della salute e della sua prevenzione. L’incontro si articolerà tra le nuove conoscenze scientifiche sulla malattia parodontale (Dr.Doneddu), le tecniche di prevenzione e di individuazione (Dr.Dettori) e la loro possibile coesistenza con le regole fondamentali del vivere sociale (Dr.Barelli).